Montegrotto Terme, città termale  in provincia di Padova da cui dista circa 12 Km, costituisce assieme ad Abano Terme il centro principale delle Terme Euganee, immerso nel verde dei Colli Euganei. Oggi, come duemila anni fa, Il Termalismo è dovuto alle benefiche acque che sgorgano a 87° C, fornendo il calore necessario a riscaldare gli ambienti dei 31 hotel della città,  tutti dotati di piscine con acqua termale e reparto per le cure fangoterapiche, nonché di tutto quanto serve per  relax e benessere.

Popolazione residente al 31.12.2011: 11.289 unità

Altitudine: 11 m. sopra il livello del mare

Sito del Comune di Montegrotto Terme

 

DA VEDERE A MONTEGROTTO TERME:

 

Aree archeologiche

Le aree archeologiche di Montegrotto Terme, recentemente musealizzate e aperte al pubblico, parte del progetto Aquae Patavinae, rappresentano una imperdibile occasione di riscoperta della civiltà romana nel Veneto e dell’utilizzo delle acque termali, che fin dall’antichità contraddistinguono la storia del territorio di appartenenza.

 

 

Area archeologica di Viale Stazione /  Via degli Scavi, (I sec. a.C. - II sec. d.C.)

Nell'area demaniale tra Viale Stazione / Via degli Scavi sono visibili i resti di un esteso complesso termale, costruito a partire dalla seconda metà del I secolo a. C. ampliato e utilizzato fino al III secolo d.C.  Se ne conservano tre grandi vasche con relativo sistema di adduzione e reflusso idrico, un piccolo teatro, un edificio con vasca circolare al centro e absidi laterali, e altre strutture complementari.

Complesso termale sotto l’Hotel Terme Neroniane

Al di sotto del ristorante sotto dell’Hotel Terme Neroniane sono visibili i resti di un complesso termale di età romana (fine I secolo a.C. – II secolo d.C. circa) costituiti da un’ampia sala absidata, da parte del sistema di circolazione idrica, da un porticato e altri ambienti complementari

Area archeologica di Via Neroniana  (III millennio a.C. –XIV sec. d.C.) e villa di età romana (I-II sec. d.C.)

Nell’area demaniale adiacente all’Hotel Terme Neroniane sono visibili i resti di una lussuosa villa costruita agli inizi del I sec. d.C., utilizzata e rimaneggiata fino fino allIII-IV sec. d.C. L’area sarà visitabile a partire dalla primavera 2012.

 

Villa Draghi

Sulle pendici orientali del Monte Alto si trova Vlla Draghi, Ricostruita nel XIX secolo sulle rovine di una Villa Cinquecentesca. La Villa, recentemente ristrutturata, sarà  a breve la prestigiosa sede del Museo del Termalismo. Attorno alla villa restano le vestigia di quello che fu l'antico giardino nobiliare dove è ancora possibile rinvenire piante insolite per quel tipo di ambiente.

 

Museo Internazionale del Vetro d’Arte e delle Terme  presso ex-rustico di Villa Draghi

Ai piedi della Villa si trova l’ex rustico, recentemente restaurato, che ospita  il Museo dove sono esposte più di 500 pezzi artistici, in cui significative sono le presenze del maestri Del Negro e Guarnieri e di una pregiata collezione storica dei contenitori della ditta Luxardo, oltre che opere di maestri muranesi.

 

Torre di Berta

Sul Monte Castello si possono scorgere i resti di una torre parte del castello-fortilizio medievale, oggi non più esistente, eretto dalla famiglia Montagnone, signori del luogo.Ricostruita parzialmente  nel corso del 1900, la torre riprende il nome dalla leggenda di Berta, la quale narra che nel 1084 Enrico IV di Germania e sua moglie Bertha di Savoia furono ospiti dei signori da Montagnone. Durante questo soggiorno si presentò alla regina una povera filatrice di nome Berta, portando in dono una matassa di filo, frutto del suo lavoro e implorando clemenza per il suo uomo incarcerato dal signore di Montagnone per non avergli corrisposto il dovuto in fatto di affitti e decime. La regina, impietositasi, concesse la libertà al prigioniero e tanta terra quanta ne poteva essere recintata con la matassa del filo che la filatrice le aveva donato. In breve si sparse la voce del gesto pietoso della regina e molte altre donne si recarono al castello per ottenere lo stesso beneficio, ma la regina rispose con la famosa frase: ”Non è più il tempo in cui Berta filava”, detto che è entrato nel linguaggio dei nostri giorni.

 

Torre al Lago

Fortilizio di origine medievale, oggi purtroppo in precarie condizioni, fu nel XIX secolo asilo di una schiera di banditi capitanati da Giovanni Stella, terrore delle province venete con la sua banda composta da una cinquantina di tagliagole.

 

Oratorio della Madonna

Al centro del vecchio nucleo di Montegrotto sorge la chiesa dei SS. Pietro ed Eliseo, ora Oratorio della Madonna. Primo edificio religioso di Montegrotto Terme eretto nell'XI secolo, di tale periodo si conserva solo il campanile di stile romanico annesso alla chiesa, che invece risale al 1724.  L'arcipretale è di gusto barocco con larghe concessioni al neoclassico.

 

Duomo

Il moderno duomo è stato edificato fra il 1948 e il 1954 su progetto dei fratelli Migliolaro, spianando il colle Montagnone. All’interno opere di Gianfranco Milani,  Augusto Murer,  altari di Luigi Strazzabosco, oltre che degli stessi progettisti.

 

Butterfly Arc

La Casa delle Farfalle Butterfly Arc di Montegrotto Terme, inaugurata nel 1988, costituisce uno dei più importanti centri museali viventi. La mostra di farfalle “vive”espone gli esemplari più belli e più grandi del mondo che volano liberi tra piante e fiori nei tre grandi giardini tropicali.